Francesca Fini
20 marzo 2010
Cry Me
Cry Me è una radiografia dell’anima. Una donna rivela se stessa attraverso la video-arte, giocando con uno schermo televisivo, la frontiera oltre la quale il suo alter-ego vive e canta.
La performance si ispira all’arte viscerale di Frida Kahlo e ai videoclip anni ‘80 di Laurie Anderson. Il video oltre lo schermo televisivo è stato girato con una dvdcam e manipolato in Photoshop frame by frame, con la risultante di un’animazione dipinta in digitale.
Francesca Fini esordisce nel ‘96, come scrittrice con il romanzo “Così parlò Mickey Mouse”, pubblicato da Ediesse e subito inserito dalla critica nel filone della “pulp generation”. Nello stesso anno comincia a lavorare per il cinema e la TV.
Negli anni coordina e lavora come aiuta regista e co-autrice per alcune produzioni televisive RAI e Mediaset. Nel 2000 fonda una delle prime webtv italiane, “Unicatv”, realizzando programmi in streaming, reportage e documentari sulla scena della musica indipendente Italiana.
Collabora con l’artista Kristin Jones nel 2002, al progetto “Tevereterno”, realizzando installazioni multimediali per il Comune di Roma, e nel 2009 con “Trilogia”, opera selezionata per il Natale di Roma 2009. Sempre nel 2009 vede la luce il suo primo lungometraggio documentario “Donne – Born to be Kings”, prodotto da Deriva Film.
Ha inoltre partecipato come performer e artista visuale al Festival di Body Art “Mutazioni Profane”, al Teatro Dell’Orologio di Roma, con “Cry Me” (performance/installazione umana cyberpunk), e al Festival di Arte Erotica “Pop Porn”, con una nuova performance e due installazioni multimediali.