Il testo del progetto
20 marzo 2010
Il testo di presentazione del progetto utilizzato per il fund raising:
FESTA DEI PIRATI 2.0
Il progetto della Festa dei pirati 2.0 nasce dal desiderio di esplorare approcci nuovi al conflitto che oggi contrappone i comportamenti di massa dell’utenza internet (file sharing, blogging, user generated content) con normative che rispecchiano invece le esigenze di modelli di business pre digitali (copyright, albi professionali, concessioni esclusive e autorizzazioni governative).
Il primo obiettivo dell’evento e’ quindi fare opera di divulgazione, attirando l’attenzione del grande pubblico e dei mass media sulla palese futilita’ di una risposta meramente repressiva alla questione, cosi’ come traspare da un numero crescente di recenti sentenze giudiziarie e provvedimenti governativi, di cui si evidenzieranno invece i gravissimo costi sociali ed economici.
Il secondo obiettivo dell’evento e’ ancora piu’ ambizioso, nel senso che punta a rovesciare i termini del dibattito su quel contenzioso, mostrando che le pratiche della condivisione del sapere, della collaborazione creativa e della libera espressione individuale che le tecnologie digitali rendono possibili non sono affatto qualcosa da temere, quanto l’anteprima di nuove modalita’ di produzione e distribuzione dell’informazione e della cultura, con un enorme potenziale positivo in termini di accesso all’educazione, innovazione competitiva e partecipazione democratica.
L’ASPETTO COMUNICATIVO
Per ottenere il massimo impatto comunicativo, l’evento intende sfruttare le metodologie di provocazione mediatica e “culture jamming” utilizzate con grande successo nel corso della prima edizione della Festa dei pirati (28-3-2009), con la riappropiazione di un termine creato dalla propaganda delle multinazionali del copyright – quello appunto del “pirata” telematico – per ribaltarne l’originale connotazione negativa in un simbolo di gioiosa ribellione contro quegli interessi che oggi premono per inibire e censurare lo sviluppo di una rete libera e aperta alla partecipazione di tutti.
L’evento punta inoltre a far leva su una forte presenza di ospiti e relatori stranieri, non soltanto per attirare la maggiore attenzione possibile da parte dei mass media tradizionali, ma sopratutto per arricchire il dibattito fra tutti i partecipanti, grazie agli stimoli offerti da protagonisti e testimoni di esperienze spesso note in Italia solo di seconda mano.
LA STRUTTURA DELL’EVENTO
La Festa dei pirati e’ stata pensata come un evento della durata di un’intera giornata – sabato 20 marzo – suddivisa un due momenti primari complementari, a cui potranno eventualmente aggiungersi iniziative di supporto e promozione immediatamente prima.
Il primo momento, da tenersi nel corso delle ore diurne, comprendera’ dibattiti, relazioni e presentazioni strutturate secondo un modello a meta’ strada fra quello di un convegno tradizionale di studio e quello di un raduno di hacker (bar camp). Il secondo, da tenersi nel corso della serata, avra’ un aspetto piu’ spettacolare e festoso, con una carrellata multimediale dedicata ad esempi significativi di “free culture” (net art, user generated content, live performance, ecc.), che sfociera’ quindi in un finale musicale, con la partecipazione di DJ e VJ attivi sul fronte del sampling, del remix e della ricontestualizzazione.
Risorse umane e finanziarie permettendo, ulterioni iniziative (come conferenze stampa, workshop, interventi sul territorio e provocazioni artistiche) potranno essere messe in cantiere nei giorni immediatamente precedenti all’evento, per aumentare la visibilita’ dell’appuntamento e creare aspettativa fra il pubblico che esso intende coinvolgere.
PUNTI CHIAVE DEL PROGRAMMA
La Festa dei pirati, pur nascendo come esperimento guerrigliero di creativita’ collettiva, con una flessibilita’ che portera’ quindi a modifiche e aggiustamenti nel programma dei lavori fino alla vigilia dell’evento stesso, intende affrontare comunque alcune tematiche fondamentali, che (per la parte di dibattito e discussine modello convegno) includono:
- DIRITTO: Analisi divulgativa delle iniziative giuridico/legali che oggi minacciano il libero sviluppo della rete in Italia (vedi varie recenti sentenze, decreti governativi e proposte di legge allo studio, con particolare enfasi sulle loro conseguenze in termini di inibizione dell’innovazione e della competitivita’ del nostro sistema economico).
- POLITICA: Approfondimento del dialogo iniziato nel corso della precedente edizione fra i portatori di istanze della rete e i rappresentanti istituzionali della politica nel nostro paese (anche in considerazione della presenza di diversi candidati nelle prossime elezioni regionali che hanno mostrato sensibilita’ a questi temi).
- SOCIETA’: Testimonianze pratiche dal fronte dell’attivismo politico e sociale oggi emergente grazie agli strumenti partecipativi offerti dalle nuove tecnologie (vedi il fenomeno del Partito Pirata a livello europeo e internazionale, il caso di MoveOn.org e di My.BarackObama.com negli Stati Uniti, l’aggregazione del Popolo viola in Italia).
- TECNOLOGIA: Analisi divulgativa degli strumenti tecnologici sviluppati dalle comunita’ degli hacktivisti per tutelare la privacy degli utenti in rete e aggirare le barriere censorie adottate dai regimi totalitari (come esempio della futilita’ dei tentativi di imbavagliare per legge internet che stanno purtroppo contagiando anche molti paesi democratici).
PROMOTORI E SOSTENITORI
La Festa dei pirati e’ promossa da una larga coalizione di soggetti di base, che include comunita’ di downloader, gruppi di hacktivisti impegnati sul fronte delle liberta’ digitali, grandi associazioni per tutela dei consumatori, numerosi blogger, comunita’ attive nella promozione del software libero, giuristi e intellettuali.
L’evento ha raccolto inoltre il sostegno di un ampio ventaglio di forze politiche, che vanno da Pd, Sel, Idv, Partito Radicale, fino all’associazione di area Pdl Libertiamo.
