FESTA DEI PIRATI – 2010
20 marzo 2010
Questa sezione raccoglie la documentazione della seconda edizione della Festa dei pirati, che si e’ tenuta sabato 20 marzo, presso il Teatro Capranica, sul colle di Montecitorio, nel centro di Roma, a poche centinaia di metri dal Parlamento della Repubblica italiana…
Tu non c’eri? Non sai cosa ti sei perso? Tuffati al volo nello spirito dell’evento, con questo mini video di riassunto istantaneo, montato live e proiettato a mezzanotte da Videovora, come chiusura ufficiale del programma di attivita’ della giornata.
Proprio a Montecitorio, location simbolica e provocatoria, saltata fuori all’ultimo minuto (come alternativa un po’ disperata dopo la cancellazione di un altro locale), la Festa dei pirati ha portato un guazzabuglio di attivita’, durate tutta una giornata, unite dal filo di un sottotitolo: Tutte le gioie della libera rete.
Tante parole quindi, idee, incontri, testimonianze, nella parte piu’ “conferenziera” dell’evento, che si e’ prolungata dalla mattinata fino al tramonto, con l’intervento di dozzine di politici, hacker, giuristi, blogger, hacktivisti. Trovi tutti i dettagli e le registrazioni video in:
Programma (lato A)
Accoglienza particolarmente calorosa per Gustav Nipe, 21 anni, simpaticissimo, tessera numero tre del Partito Pirata svedese, e candidato al parlamento nelle prossime elezioni nazionali. Cosi’ come per Magnus Eriksson, tornato come l’anno scorso a raccontare le esperienze di Piratbyran e di The Pirate Bay, assieme all’hacktivista messicana Geraldine Juarez, che ha aggiunto una prospettiva latina al dialogo. La presenza di Erik Josefsson, consulente per le politiche internet presso il gruppo dei verdi al parlamento europeo, ha permesso inoltre di fare il punto sui pericoli per la liberta’ digitale che covano a livello comunitario, mentre Christopher Kullenberg, fondatore del progetto Telecomix, ha contribuito a dimostrare la facilita’ di aggiramento tecnologico delle normative censorie.
La Cassazione ha sancito che l’accesso a The Pirate Bay dall’Italia va vietato. Un ordine della magistratura impone ai nostri provider di censurare quel sito. Ma il blocco non e’ difficile da bucare. Come ci mostrano Christopher Kullenberg e Gustav Nipe, assieme a un’allegra brigata di pirati romani, live dall’esterno del palazzo di Montecitorio.
Poi, con il calare delle tenebre, i performer AV si sono impadroniti del teatro, sul palcoscenico si sono alternati musicisti e remixer, le contaminazioni visive hanno preso il sopravvento, mentre persino la facciata esterna del teatro diventava una tavolozza e si animava di proiezioni digitali. Trovi schede e dettagli sulle varie opere in:
Programma (lato B)
Trasmessa in streaming video da Logeeko e Radio Radicale, con un pubblico complessimo di oltre 3000 utenti, la diretta completa dei lavori della festa e’ adesso archiviata sul sito di Radio Radicale.
E che conclusione si puo’ tirare da tutta questa orgia di creativita’ artistica, dimostrazioni tecniche, analisi giuridiche e dibattiti politici?
Al di la’ del contatto diretto con ospiti illustri, al di la’ dell’esperienza collettiva vissuta da chi ha varcato la soglia del Teatro Capranica, il successo piu’ vistoso della Festa dei pirati e’ stata la sua capacita’ di trascendere ogni limite fisico e organizzativo. Stimolando interventi spontanei fuori programma, come la proiezione di loghi pirati sul Pantheon, sotto gli occhi allibiti di turisti e carabinieri, o l’apparizione online di un misterioso polemista pirata, che con il nome di Martino Blissetto ha fatto sbellicare dalle risate i cibernauti piu’ smaliziati.
Infine, come un seme mutante, germogliato in modalita’ inattesa, la Festa ha permesso al virus dell’immaginario pirata di bucare l’etere mediatico, infiltrando telegiornali e placidi quotidiani borghesi, che l’hanno trasportato a contatto con le menti di qualche milione di ignari consumatori. Per un resoconto completo vedi:
Penetrazione mediatica
Una dose troppo modesta per garantire un’infezione di massa? Certo. Ma sempre altamente contagiosa… Missione compiuta.