FESTA DEI PIRATI – 2009


Questa sezione raccoglie la documentazione sulla Festa dei pirati, che si e’ tenuta sabato 28 marzo 2009, presso il Teatro delle arti, nel quartiere della Garbatella a Roma.

L’evento, promosso da un’eclettica coalizione di associazioni e comunita’ impegnate sui temi delle liberta’ digitali, ha portato per la prima volta alla ribalta in Italia le voci dei cosidetti “pirati” della proprieta’ intellettuale, con un’intera giornata di relazioni, performance, dibattiti e corsi pratici.

Ospiti d’onore Magnus Eriksson e Johan Allgoth, in rappresentanza di Piratbyran (il Bureau della pirateria svedese) e The Pirate Bay (il celeberrimo motore di ricerca per file “torrent”), oltre a Erik Josefsson (ex coordinatore dell’Electronic Frontier Foundation a Brussels e candidato al parlamento europeo).

La genesi

L’idea di una “Festa dei pirati” e’ germogliata la sera del 3 marzo, nel corso del Technology Tuesday, il meeting informale organizzato su base mensile a Roma da Arturo di Corinto, professore della Sapienza e presidente della Free Hardware Foundation.

In quell’occasione, Luca Neri, giornalista fiorentino trapiantato a New York, che si trovava a Roma per il lancio del suo libro La baia dei pirati, Assalto al copyright, ha avuto modo di incontrare per la prima volta di persona un bel drappello di esperti e hackvisti locali.

La conversazione si e’ presto focalizzata sull’ondata di proposte di legge liberticide allo studio in Italia per “regolamentare” internet. Ed e’ qui’ che e’ saltata fuori la proposta di organizzare una risposta fuori dagli schemi, una gioiosa provocazione capace di spiazzare i mass media, come appunto una “Festa dei pirati”.

L’organizzazione

Da quel momento si puo’ dire che l’idea ha preso vita propria, nel senso che ha cominciato a circolare di amico in amico, di comunita’ in comunita’, generando l’interesse e l’adesione di Frontiere Digitali, Scambio Etico, Partito Pirata, TNT Village, Linux Club Italia, Free Hardware Foundation, [A]rtis[O]pen[S]ource, REFF (RomaeuropaFAKEFactory), Cooper editore, LPM (Live Performers Meeting) e progetto FLxER (Flash Video Mixer).

Allo stesso tempo, una fortuita serie di coincidenze hanno portato in pochi giorni alla scoperta di una location fantastica, il Teatro delle arti alla Garbatella, struttura sconosciuta anche a molti romani, oltre al coinvolgimento della rivista LOOP, che ha offerto un contributo determinante alla copertura dei costi vivi, incluse le spese di viaggio degli ospiti di Piratbyran, rendendo l’appuntamento fattibile.

Nel turbinio di una mailing list informale, ha infine cominciato a prendere forma il programma, che nonostante lo scarsissimo tempo a disposizione (meno di un mese), e l’allegro caos di un dibattito senza struttura o gerarchie, ha finito piu’ o meno miracolosamente per coagulare una densa scaletta di relazioni, un bello spaccato di tutte le problematiche chiave relative al futuro della liberta’ in rete.

L’evento

La cronaca della “Festa dei pirati” e’ stata raccontata benissimo da Penelope Di Pixel su Hacker Journal e dallo stesso Arturo di Corinto su Wired.it. La registrazione audio dei principali interventi e’ invece disponibile sul sito di Radio Radicale. E vista la varieta’ degli argomenti discussi non ha molto senso fornirne un’altro riassunto.

Ma se guardiamo indietro a quel sabato con un po’ di distacco, e’ vero che la festa non ha mai raggiunto le dimensioni di un evento di massa, e’ vero che il Teatro delle arti si rivelato piu’ capiente del necessario, ma considerato che tutta l’operazione era partita quasi per gioco, e’ innegabile che ha ottenuto due risultati niente male.

Il primo e’ la conferma della potenza mediatica della metafora “pirata buono”, cosa che ha attirato una copertura giornalistica di assoluta eccezione (trovi dozzine di esempi nella sezione Rassegna stampa del sito), cosa che a sua volta ha permesso alle idee dei paladini della liberta’ in rete di raggiungere un audience ben piu’ grande dei consueti circoli dell’hacktivismo informatico.

La seconda e’ stata invece l’opportunita’ di fare incontrare per la prima volta – faccia a faccia – tanti veterani di questo dibattito, cosa che ha innescato scambi, collaborazioni e progetti inaspettati, fra i quali la candidatura alle europee di Alessandro Bottoni, segretario del Partito pirata italiano, come indipendente nelle liste di Sinistra e liberta’, e’ solo l’esempio piu’ vistoso.


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