Il file-sharing dilaga nel mondo
16 ottobre 2009 |
Dove stanno i file-sharer? Dove stanno i pirati? Risposta breve: ovunque nel mondo internet sia popolare. E se vuoi uno spaccato piu’ preciso della situazione, il white paper della Cisco System, gia’ citato in dettaglio in 2/3 del traffico internet sono p2p, ci offre una conferma numerica particolarmente autorevole della diffusione planetaria del fenomeno (i dati, espressi in terabyte di traffico al mese, si riferiscono al segmento internet consumer):
| 2005 | 2006 | 2007 | |
| Nord america | 381.746 | 378.538 | 462.356 |
| America latina | 8.732 | 14.358 | 23.247 |
| Europa occidentale | 223.519 | 304.988 | 411.057 |
| Europa centrorientale | 22.075 | 31.009 | 43.117 |
| Medioriente/Africa | 4.297 | 7.329 | 11.886 |
| Asia/Pacifico | 391.235 | 550.664 | 762.276 |
| Giappone | 28.621 | 42.883 | 58.463 |
| Totale peer-to-peer | 1.060.226 | 1.329.770 | 1.772.403 |
| Totale internet | 1.564.822 | 2.153.473 | 3.257.572 |
Ancora piu’ interessante, a mio modesto parere, e’ convertire quei dati in modo da evidenziare il tasso di crescita su base annuale:
| 2005 | 2006 | 2007 | |
| Nord america | — | -1% | +22% |
| America latina | — | +64% | +62% |
| Europa occidentale | — | +36% | +35% |
| Europa centrorientale | — | +40% | +40% |
| Medioriente/Africa | — | +71% | +62% |
| Asia/Pacifico | — | +41% | +38% |
| Giappone | — | +50% | +36% |
| Totale peer-to-peer | — | +25% | +33% |
| Totale internet | — | +37% | +51% |
Il trend che salta subito all’occhio e’ che il p2p pare dilagare con un ritmo inversamente proporzionale il livello di penetrazione di internet nelle diverse aree geografiche. A un estremo abbiamo quindi il Nord america, dove la sua crescita e’ relativamente modesta; nel mezzo l’Europa occidentale e tutta l’Asia che si affaccia sull’Oceano Pacifico, dove tassi sostenuti accompagnano i volumi di traffico piu’ elevati in assoluto; e all’altro estremo l’America latina, il Medioriente e l’Africa (ovvero le regioni al momento piu’ arretrate, ma con il potenziale di crescita futura piu’ alto), dove registra incrementi record.
Se a questo punto sei curioso di capire cosa trasporta un tale tsunami di dati, il lavoro dei ricercatori della Cisco non e’ di grande aiuto, ma ci sono altre ditte, specializzate in un tipo di analisi piu’ approfondita del traffico digitale, che ci offrono spunti illuminanti, anche se partono da campioni di studio piu’ piccoli e settoriali.
Un buon esempio e’ questo rapporto di Ipoque, un’impresa tedesca che produce apparati per il management dei network:
Hendrik Schulze, Klaus Mochalski
Internet Study 2007: The Impact of p2p File Sharing, Voice over IP, Skype, Joost, Instant Messaging, One-Click Hosting and Media Streaming such as YouTube on the Internet
Ipoque GmbH, Leipzig, 2007
La pagina di presentazione del rapporto su Ipoque.com
In quello studio, Ipoque ci mostra innanzi tutto uno spaccato di come cambia, nelle varie zone del mondo, la popolarita’ delle diverse implementazioni pratiche del peer-to-peer (o, per dirla in un gergo piu’ tecnico, che tipo di protocolli specifici la gente usa):

I ricercatori di Ipoque, comparando quei dati con quelli di ricerche precedenti, ci spiegano anche che la situazione non e’ statica. BitTorrent appare in rapida ascesa, tanto che ormai domina quasi tutti i mercati in termini di percentuale del traffico totale, mentre eDonkey passa dalla prima alla seconda posizione, con l’eccezione dell’Europa meridionale (Italia inclusa) dove la penetrazione della banda larga e’ proporzionalmente piu’ ridotta.
Considerato che BitTorrent e’ molto piu’ aggressivo ed efficiente di eDonkey nella distribuzione di file di grandi dimensioni, ovvero che i downloader lo preferiscono per scaricare film e video di alta qualita’, discografie complete e suite di programmi, quella tabella ci mostra indirettamente quanto sia maturato il file sharing dall’era Napster, quando permetteva a malapena di condividere qualche mp3.
Il rapporto di Ipoque conferma questa intuizione, con diversi esempi che analizzano il tipo di contenuti (musica, film, software, eccetera) trasportati dal traffico peer-to-peer. I due grafici allegati a seguire si riferiscono al protocollo BitTorrent su due mercati campione:

Gli stessi dati, se invece che come percentuale del volume di traffico totale, si rappresentano come numero di file scaricati (tenendo conto insomma che il file di un film o di un videogame e’ molto piu’ grande di un album musicale o di un ebook), si aggiustano cosi’:

La conclusione generale – anche considerato che questi esempi non sono generalizzabili a tutta internet, anche tenuto conto che la suddivisione del traffico generato da eDonkey e’ un po’ diversa da quella di BitTorrent – mi pare abbastanza chiara. Il bottino che il pubblico condivide grazie al peer-to-peer e’ oggi piu’ ricco che mai. Il mitico jukebox celestiale, che l’arrivo di Napster ci aveva fatto intravedere, e’ diventato ormai multimediale. Non c’e’ una singola industria del settore editoriale che si salva dal saccheggio dei pirati.