19 marzo 2010
Breve articolo di presentazione della Festa dei pirati, a cura di Arturo Di Corinto, pubblicato alla vigilia dell’evento.
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Ma di che si tratta? Ovunque voi siate, da qualche parte c’e’ un “pirata” che combatte l’autorita’ e decentralizza i monopoli. La mentalita’ pirata e’ un modo di mobilitare intere comunita’, stimolare l’innovazione e favorire il cambiamento (Matt Mason in “Punk Capitalismo”, Feltrinelli). Percio’ fra i pirati che si ritrovano a Roma non ci sono solo gli assaltatori della nave del copyright, ma quelli che ne chiedono un ripensamento radicale: cresciuti nell’economia della condivisione, sono il frutto di una “mutazione antropologica” creata da hardware e software sempre piu’ potenti e da piattaforme di collaborazione che hanno assottigliato la distanza fra produttori e consumatori di beni, merci e servizi immateriali. Insomma pirati per la liberta’ digitale.
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