18 marzo 2010
Breve articolo di presentazione della Festa dei pirati, e delle reazioni polemiche che ha scatenato, pubblicato nella rubrica Mondo Web, a cura di Federico Mello, dell’edizione cartacea del giornale.
Uno spettro si aggira per l’Europa (e non solo): i pirati informatici. Ladri di legittimi profitti per i difensori del copyright; interpreti della natura più intima del Web – quella della condivisione – per molti patiti di Internet.
Sabato, a Roma, al Teatro Capranica a due passi da Montecitorio, si ritroveranno per la loro festa: “I pirati digitali all’arrembaggio di Montecitorio” scrivono su festadeipirati.net. Saranno presenti italiani, europei e americani che affronteranno i temi della libertà di cultura, dei monopoli e delle leggi repressive approntate da molti governi.
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Alla festa si parlerà della legislazione che riguarda Internet e verranno presentati alcuni dei software più efficaci per garantire l’anonimato, strumenti già in uso nei paesi dove Internet è censurato.
Saranno presenti anche i rappresentanti del PiratPartiet svedese, di Pirate Bay, blogger di fama internazionale e artisti di avanguardia.