17 marzo 2010
Lungo servizio che, prendendo spunto dalla notizia della convocazione della Festa dei pirati, offre un buon sunto divulgativo del conflitto fra protezione del copyright e liberta’ della rete.
È già scontro tra difensori del diritto d’autore e attivisti per la libertà di Internet in vista della «Festa dei Pirati» di sabato prossimo a Roma, al Teatro Capranica.
Va all’attacco dell’appuntamento Tullio Camiglieri, coordinatore del Centro studi per la difesa dei diritti degli autori: «La Festa lascia sbigottiti. A quando il ‘partito dei furti con destrezza’ o l’associazione degli ‘amici dello sballo legalizzato’? Centinaia di migliaia di persone impiegate nel cinema, nell’editoria, nei giornali e nell’industria musicale rischiano il loro posto di lavoro. Senza i ricavi non ci saranno più investimenti e non avrà più senso destinare risorse economiche alla realizzazione di un film, di un documentario, di un nuovo giornale o di una produzione musicale».
Dal fronte dei ‘netizen’, il popolo della Rete, si risponde con chiarezza: «Obiettivo della Festa è evidenziare il valore innovativo, democratico ed economico delle pratiche di libero scambio dei prodotti culturali. I due terzi del traffico Internet a livello mondiale sono generati da protocolli ‘peer-to-peer’ e ogni giorno milioni di cittadini si scambiano fra loro ogni tipo di file (musica, film, videogame, software) nel rifiuto dell’equazione ‘pirata=ladro’».
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