17 marzo 2010
Servizio di anticipazione sulla seconda edizione della Festa dei pirati.
La ‘Festa dei pirati’ sabato a Roma? Una giornata di confronto su come siano cambiatati la produzione e il consumo di cultura all’epoca di Internet e di quanto siano obsolete e inefficaci le norme che regolano il diritto d’autore nel mondo dei bit, il tutto nella convinzione di dover “respingere al mittente ogni tentativo di limitare la liberta’ che si esprime attraverso la Rete”. E cosi’ – si legge sul sito che lancia la convention del teatro Capranica – “per un giorno i protagonisti sulla scena non saranno l’ennesimo articolo sui pericoli virtuali o la denuncia di qualche etichetta musicale a difesa dei propri interessi, ma la molteplicita’ delle produzioni indipendenti, la ricchezza del mix e del remix, la passione del download e dell’upload, le mille gioie della Rete”.
Gioie e dolori su cui si confrontera’ anche il mondo della politica, a partire da un video intervento del leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, il politico forse piu’ avvezzo all’uso del Web per comunicare le sue idee. Le tecnologie digitali – sottolineano gli organizzatori della Festa – hanno dato vita “a forme innovative di interazione sociale, hanno rimesso in discussione le logiche tradizionali della democrazia, della produzione e della rappresentanza, favorendo la costituzione di nuovi soggetti svincolati sia dalla logica d’impresa sia dalla logica dei media, cioe’ dalla ricerca del profitto, dalla passivita’, dall’individualismo e dalla logica spettacolare” e su questi temi si confronteranno tra gli altri: Vincenzo Vita (Pd), Marco Cappato (Lista Bonino-Pannella), Umberto Croppi (assessore alla Cultura della giunta Alemanno) e Benedetto Della Vedova (Pdl).
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