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	<title>Commenti a: ESCLUSIVA: Parla Falkvinge, leader del Piratpartiet svedese</title>
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	<description>Una raccolta di news e dati sul movimento pirata. Ispirata dal libro &#34;La baia dei pirati, Assalto al copyright&#34; (2009, Cooper)</description>
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		<title>Di: Severino Mingroni</title>
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		<dc:creator>Severino Mingroni</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 09:56:08 +0000</pubDate>
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		<description>Se non ci fossero Computer e Internet, io potrei comunicare solo con la palpebra come Jean Dominique Bauby, mio compagno di sventura morto nel 1997 - http://win.casoli.info/severinomingroni/la_comunicazione_della_mia_lis.ppt -. Grazie ai mezzi informatici, posso fare molto altro ancora, nonostante la mia gravissima disabilità: soprattutto sentire o guardare la mia radio-tv satellitare, navigare, fare downloads, scrivere e-mail, post e su Facebook, e così via. Dallo scorso gennaio, ho finalmente l&#039;ADSL -via telefono fisso-, sia pure...solo 7 MB nominali. Quindi, a maggiore ragione mi chiedo e vi chiedo: perchè privare della banda larga ancora troppe persone in Italia? Addirittura, se l&#039;Italia fosse tutta coperta dallo ADSL 20 MB -sempre via telefono fisso-, credo che il digitale terrestre farebbe sorridere davvero, perchè i normodotati potrebbero avere molti più canali al televisore &quot;normale&quot;, e forse non avrebbero più bisogno di antenne, parabole e decoder. Comunque, meno male che non faccio p2p e che guardo assai poco la tv su Internet -compresa RAI4 che, altrimenti, si vedrebbe solo sul digitale terrestre-, perchè la connessione alla Rete si blocca non di rado da quando ho i 7 MB. Tuttavia, questo fatto mi dà molto fastidio lo stesso mentre navigo o faccio qualche download, ad esempio. Di conseguenza, può capitare benissimo ciò quando sono ad un Congresso on line, magari anche attraverso la mia webcam. 
Al di là di questi blocchi fastidiosi e più o meno lunghi, sono due le cose che vorrei soprattutto dirvi e domandarvi. 
La prima è che si specula troppo su noi disabili informatici, e non vuol dire niente, anzi è una aggravante, che poi il SSN rimborsi il disabile informatico con soldi pubblici: ancora per esempio, credo che sia esagerato pagare 500 euro per una tastiera su schermo, come è capitato a me cinque anni fa; in fondo stiamo parlando di un semplice software. Ho provato pure tastiere su schermo ed emulatori di mouse -sempre su schermo- gratuiti su Internet: tuttavia i miei -SofType e Dragger: http://www.easylabs.it/schedaprodotto.asp?ID=260 da http://orin.com/access/softype45/index.html - sono superiori, almeno per lo scrivente. Ed ecco la prima domanda: quanto incide sul prezzo di questi software per noi il copyright? In definitiva, tenete conto che comunicare per un disabile gravissimo è un diritto non un ausilio costoso!
Seconda cosa e conseguente domanda. Nel marzo scorso, scrissi un breve articolo per l&#039;Agenda Coscioni che parlava pure del film Mare Dentro sul tema della eutanasia; nella sua versione on line - http://www.lucacoscioni.it/node/5041222 -, l&#039;articolo era corredato da spezzoni del film in lingua italiana presi da YouTube; tali spezzoni del film però, dopo un po&#039; di tempo, come potete vedere e leggere, sono stati rimossi dall&#039;utente. Ora, poichè il film in questione non è certo filo Vaticano, mi sono chiesto: l&#039;utente che ha rimosso i video, ha subito pressioni clericali e/o ha violato il rigido copyright della pellicola? Se si tratta di una palese violazione del rigido copyright del film, perchè allora parti della pellicola in lingua spagnola sono ancora presenti su YouTube? Quindi, lo chiedo a voi: in casi come questo, perchè e/o quando si parla di violazione del copyright? Nella attesa di una risposta, io ho rimesso in Rete lo spezzone del film in lingua italiana che giudico più anti Vaticano, unitamente ai link delle parti della pellicola in lingua spagnola su YouTube, ed ho riportato tutto su di un post del mio blog 
-	http://severinomingroni.iobloggo.com/145/alla-faccia-del-vaticano-e-dei-nostri-clericali -.
-	
http://salute.aduc.it/generale/files/file/allegati/mingroni-diario.pdf 

http://salute.aduc.it/generale/files/file/allegati/libro-SeverinoMingroni-2006.pdf</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se non ci fossero Computer e Internet, io potrei comunicare solo con la palpebra come Jean Dominique Bauby, mio compagno di sventura morto nel 1997 &#8211; <a href="http://win.casoli.info/severinomingroni/la_comunicazione_della_mia_lis.ppt" rel="nofollow">http://win.casoli.info/severinomingroni/la_comunicazione_della_mia_lis.ppt</a> -. Grazie ai mezzi informatici, posso fare molto altro ancora, nonostante la mia gravissima disabilità: soprattutto sentire o guardare la mia radio-tv satellitare, navigare, fare downloads, scrivere e-mail, post e su Facebook, e così via. Dallo scorso gennaio, ho finalmente l&#8217;ADSL -via telefono fisso-, sia pure&#8230;solo 7 MB nominali. Quindi, a maggiore ragione mi chiedo e vi chiedo: perchè privare della banda larga ancora troppe persone in Italia? Addirittura, se l&#8217;Italia fosse tutta coperta dallo ADSL 20 MB -sempre via telefono fisso-, credo che il digitale terrestre farebbe sorridere davvero, perchè i normodotati potrebbero avere molti più canali al televisore &#8220;normale&#8221;, e forse non avrebbero più bisogno di antenne, parabole e decoder. Comunque, meno male che non faccio p2p e che guardo assai poco la tv su Internet -compresa RAI4 che, altrimenti, si vedrebbe solo sul digitale terrestre-, perchè la connessione alla Rete si blocca non di rado da quando ho i 7 MB. Tuttavia, questo fatto mi dà molto fastidio lo stesso mentre navigo o faccio qualche download, ad esempio. Di conseguenza, può capitare benissimo ciò quando sono ad un Congresso on line, magari anche attraverso la mia webcam.<br />
Al di là di questi blocchi fastidiosi e più o meno lunghi, sono due le cose che vorrei soprattutto dirvi e domandarvi.<br />
La prima è che si specula troppo su noi disabili informatici, e non vuol dire niente, anzi è una aggravante, che poi il SSN rimborsi il disabile informatico con soldi pubblici: ancora per esempio, credo che sia esagerato pagare 500 euro per una tastiera su schermo, come è capitato a me cinque anni fa; in fondo stiamo parlando di un semplice software. Ho provato pure tastiere su schermo ed emulatori di mouse -sempre su schermo- gratuiti su Internet: tuttavia i miei -SofType e Dragger: <a href="http://www.easylabs.it/schedaprodotto.asp?ID=260" rel="nofollow">http://www.easylabs.it/schedaprodotto.asp?ID=260</a> da <a href="http://orin.com/access/softype45/index.html" rel="nofollow">http://orin.com/access/softype45/index.html</a> &#8211; sono superiori, almeno per lo scrivente. Ed ecco la prima domanda: quanto incide sul prezzo di questi software per noi il copyright? In definitiva, tenete conto che comunicare per un disabile gravissimo è un diritto non un ausilio costoso!<br />
Seconda cosa e conseguente domanda. Nel marzo scorso, scrissi un breve articolo per l&#8217;Agenda Coscioni che parlava pure del film Mare Dentro sul tema della eutanasia; nella sua versione on line &#8211; <a href="http://www.lucacoscioni.it/node/5041222" rel="nofollow">http://www.lucacoscioni.it/node/5041222</a> -, l&#8217;articolo era corredato da spezzoni del film in lingua italiana presi da YouTube; tali spezzoni del film però, dopo un po&#8217; di tempo, come potete vedere e leggere, sono stati rimossi dall&#8217;utente. Ora, poichè il film in questione non è certo filo Vaticano, mi sono chiesto: l&#8217;utente che ha rimosso i video, ha subito pressioni clericali e/o ha violato il rigido copyright della pellicola? Se si tratta di una palese violazione del rigido copyright del film, perchè allora parti della pellicola in lingua spagnola sono ancora presenti su YouTube? Quindi, lo chiedo a voi: in casi come questo, perchè e/o quando si parla di violazione del copyright? Nella attesa di una risposta, io ho rimesso in Rete lo spezzone del film in lingua italiana che giudico più anti Vaticano, unitamente ai link delle parti della pellicola in lingua spagnola su YouTube, ed ho riportato tutto su di un post del mio blog<br />
-	<a href="http://severinomingroni.iobloggo.com/145/alla-faccia-del-vaticano-e-dei-nostri-clericali" rel="nofollow">http://severinomingroni.iobloggo.com/145/alla-faccia-del-vaticano-e-dei-nostri-clericali</a> -.<br />
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<a href="http://salute.aduc.it/generale/files/file/allegati/mingroni-diario.pdf" rel="nofollow">http://salute.aduc.it/generale/files/file/allegati/mingroni-diario.pdf</a> </p>
<p><a href="http://salute.aduc.it/generale/files/file/allegati/libro-SeverinoMingroni-2006.pdf" rel="nofollow">http://salute.aduc.it/generale/files/file/allegati/libro-SeverinoMingroni-2006.pdf</a></p>
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		<title>Di: Athos Gualazzi</title>
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		<dc:creator>Athos Gualazzi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2009 22:39:24 +0000</pubDate>
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		<description>Complimenti per l&#039;intervista. Sottoscrivo quanto dichiarato da Rickard, la cultura non deve essere una merce, è necessaria come l&#039;acqua per la continuazione dell&#039;Umanità, la cultura è indispensabile perchè la Società si evolva e si possa convivere pacificamente. Un caloroso abbraccio a Rickard e digli che è nostra aspirazione collaborare e unire le forze per una comune battaglia.
Athos</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Complimenti per l&#8217;intervista. Sottoscrivo quanto dichiarato da Rickard, la cultura non deve essere una merce, è necessaria come l&#8217;acqua per la continuazione dell&#8217;Umanità, la cultura è indispensabile perchè la Società si evolva e si possa convivere pacificamente. Un caloroso abbraccio a Rickard e digli che è nostra aspirazione collaborare e unire le forze per una comune battaglia.<br />
Athos</p>
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