20 aprile 2009
Ottimo servizio di riepilogo, a cura di Penelope Di Pixel, sullo svolgimento a Roma della “Festa dei pirati”.
Ritaglio dell’articolo completo da Hacker Journal
Un brano dell’articolo:
Guardare da dietro il mondo e’ sempre una prospettiva interessante: angolazioni, punti di vista, scorci e inquadrature capaci di sovvertire le facciate. La potremmo definire un’attitudine – analogica e digitale – quella di chi alle porte d’ingresso principali predilige le entrate secondarie, gli accessi nascosti, le strade minori, i percorsi a ritroso e che spesso coincide con un istinto irrefrenabile a smontare, invertire, decostruire le strutture e i sistemi.
Fatto sta che i pirati (svedesi), quelli che abitano la Baia digitale piu’ famosa al mondo, a Roma il 28 marzo per la festa che li celebra, alla fine entrano dal retro. E per di piu’ quello di una chiesa.