28 marzo 2009
Intervista con Lawrence Lessig, a cura Anna Masera, in cui l’inventore delle licenze Creative Commons afferma di essere informato della “Festa dei pirati” di Roma.
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Un brano dell’intervista:
I suoi studi si focalizzano sulla democrazia statunitense. Ma non è che le altre vadano molto meglio: e se ci limitiamo a guardare l’Italia, poi, dove la corruzione è all’ordine del giorno e le leggi anti-Internet pure…
«Niente vi impedisce di intraprendere le vostre battaglie, come noi le nostre. Voi avete in Europa un movimento hacker molto politicizzato, che blocca le direttive Ue per esempio sui brevetti software, o sull’estensione del copyright fonografico, o contro la Neutralità della Rete. In Italia so che gli hacker hanno annunciato una “festa dei pirati”, a Roma, domani, per creare attenzione attorno ai rischi della perdita della natura libera di Internet… Ci sono movimenti che raccolgono firme su Facebook per salvare Internet dalla censura, intellettuali che si battono per regole condivise. E grazie a Internet, si può creare un network globale di solidarietà attorno a certi grandi temi. Certo, sarà una dura battaglia, ma da qualche parte bisogna cominciare a partecipare, rimboccandosi le maniche, se si vuole salvare la democrazia: è un inizio».