4 marzo 2009
Intervista a Luca Neri, sul libro La baia dei pirati, Assalto al copyright, a cura di Benedetto Vecchi. Accompagnata da un articolo sul processo contro i gestori di The Pirate Bay e da una scheda bibliografica sull’”economia del dono”.
Fotocopia della pagina completa da Il Manifesto
Un brano dell’intervista:
Per capire Internet occorre tenere sempre a mente il gap generazionale che evidenzia. La stragrande maggioranza di chi va on-line e’ giovane. Quando ero giovane io ero fra quelli che parlavano di cultura di massa, anche se la produzione di libri, film, musica era prerogativa di pochi. Ora invece, un giovane va in Rete e trova tutto, proprio tutto. Potremmo parlare di Internet come una biblioteca universale. E sarebbe solo un’approssimazione di cio’ che e’ presente in rete. I file indicizzati su Pirate Bay sono, ad esempio, piu’ di un milione e seicentomila. Sono film, brani musicali, videogiochi, ma anche testi, saggi, romanzi in formato digitale. Se un giovane vuol scaricarli tutti non gli basterebbero due vite per vederli, ascoltarli, leggerli. Se poi aggiungiamo altri siti, biblioteche universali, la cultura, nel senso generico, non e’ un bene scarso, ma tendenzialmente inesauribile, visto che molti naviganti remixano cio’ che hanno scaricato, rimmettendolo poi in rete e producendo cosi’ un nuovo manifatto digitale.